Sanzioni per la violazione della disciplina degli scarichi

La FARACI DEPURAZIONI di Roma è un’azienda specializzata nella gestione e manutenzione degli impianti di trattamento delle acque relflue e nella ristrutturazione ed ampliamento di impianti preesistenti

AUTORITÀ  ATO 2 Lazio Centrale – Roma Segreteria Tecnico Operativa

10.1. Sanzioni per la violazione della disciplina degli scarichi.
Le sanzioni per la violazione della disciplina degli scarichi vengono riassunte nella seguente tabella:

SOGGETTO CONDOTTA SANZIONE ARTICOLI
Chiunque effettua uno scarico Sul suolo e diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo (salvo eccezioni)Arresto sino a 3 anni Art. 137, comma 11  (in relaz.Art.103 e 104)  Chiunque effettua uno scarico Superamento limiti tabelle all. 5 ovvero limiti regionali o comunali o specifiche prescrizioni per sostanze pericolose (salvo reato) sanzione amministrativa da 3.000 a 30.000 euro (= di 20 se in aree protette) Art. 133, comma 1 Chiunque effettua scarico di acque reflue industriali in rete fognaria Inosservanza prescrizioni e norme tecniche gestore servizio              idrico integrato (salvo reato) sanzione amministrativa  da 1.500 a 15.000 euro Art. 133, comma 3 (in relazione  Art. 107, comma 1) Chiunque effettua uno scarico di acque reflue industriali Superamento dei valori limite tabella 3 o 4 dell’allegato 5 per sostanze di tabella 5 ovvero i limiti regionali o comunali più restrittivi Arresto fino a 2 anni e ammenda da 3.000 a 30.000 euro (arresto da 6 mesi a 3 anni e ammenda da 6.000 a 120.000 euro se si superano anche i limiti tabella 3/A all. 5) Art. 137, comma 5 Gestore impianti di trattamento acque reflue urbane Superamento dei valori limite tabella 3 o 4 per sostanze di tabella 5 Arresto fino a 2 anni e ammenda da 3.000 a 30.000 euro (arresto da 6 mesi a 3 anni e ammenda da 6.000 a 120.000 euro se si superano anche i limiti tabella 3/A all. 5) Art. 137, comma 6 Titolare dello scarico Non consentire l’accesso agli insediamenti da parte del soggetto incaricato del controllo (salvo reato più grave) arresto fino a 2 anni Art. 137 comma 8 Gestore impianti di trattamento acque reflue urbane Chi non da comunicazione relativamente ai rifiuti trattati in impianto di depurazione e non osserva le prescrizioni e i divieti  arresto da 3 mesi a 1 anni o ammenda da 3.000 a 30.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi (arresto da 6 mesi a 3 anni e ammenda da 3.000 a 30.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi) Art. 137, comma 7

 

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